AIR2 – Allergy, Inflammation & Respiratory Roads: Gestione integrata di rinite e patologie allergiche delle vie aeree

Tipo Evento: Corso ECM

Data: Da Aprile a Dicembre 2026

Data inizio iscrizioni: 1 Febbraio 2026

Data fine iscrizioni: 31 Dicembre 2026

Posti disponibili: 25

Crediti: 5,2

Ore formative: 4

Luogo Evento: non disponibile

Prezzo

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Dettagli Evento

La rinite rappresenta un importante affezione che colpisce le alte vie respiratorie interessando la mucosa nasale.
Il processo fisiopatologico che sottostà alla rinite è essenzialmente caratterizzato da un’infiammazione della mucosa nasale, con conseguente congestione nasale che provoca i noti sintomi rappresentati da rinorrea e sintomi associati variabili a seconda dell’eziologia quali ad esempio prurito nasale, starnuti, rinorrea acquosa o purulenta, scolo retronasale, anosmia.
Nello specifico, sono le terminazioni nervose sensoriali nella mucosa nasale che rispondono, essenzialmente nella rinite non allergicsa, a vari stimoli, inclusi antigeni virali, irritanti chimici, cambiamenti di temperatura e odori forti, attraverso i canali del potenziale recettore transitorio (TRP), in particolare i canali transient receptor potential vanilloid 1 (TRPV1), storicamente noti come recettore della capsaicina.
L’attivazione di questi canali porta al rilascio di neuropeptidi come la sostanza P e il peptide correlato al gene della calcitonina (calcitonin gene-related peptide, CGRP), che causano vasodilatazione e aumento della permeabilità vascolare, con conseguente congestione nasale e rinorrea. Accanto ai meccanismi citati, nella rinite allergica bisogna sottolineare che sono meccanismi infiammatori legati alla risposta eosinofilica e mastocitaria che prevalgono condizionando una importante liberazione di istamina che agisce sulla mucosa nasale favorendo, anche in questo, caso la presenza di rinorrea, ostruzione nasale, anosmia.
La principale classificazione della rinite prevede due capitoli che distinguono la rinite come allergica o non allergica. Inoltre, la rinite è classificata come intermittente o persistente e in base alla severità dei sintomi come lieve, moderata o grave.
La rinite rappresenta una condizione morbosa che impatta notevolmente sulla qualità di vita dei pazienti andando a compromettere il buon svolgimento delle attività quotidiane. Inoltre, la rinite rappresenta uno dei principali fattori che caratterizzano la sindrome rino-sino-bronchiale, situazione clinica che mette in evidenza l’importanza delle vie respiratorie come un’unica entità anatomica in continuità di processi fisiologici e patologici in grado di influenzarsi a vicenda. La possibilità di gestire in modo adeguato il percorso diagnostico e terapeutico della rinite risulta quindi essenziale per una corretta gestione clinica dei pazienti che ne sono affetti.