Appropriatezza diagnostico-terapeutica nelle patologie acido-correlate e ruolo delle opzioni terapeutiche disponibili
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La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) e i disturbi del tratto gastrointestinale superiore rappresentano una delle principali cause di consulto sia in medicina generale sia in ambito specialistico, con un impatto rilevante sulla qualità di vita dei pazienti.
Nonostante la disponibilità di Linee Guida nazionali aggiornate, nella pratica clinica persistono aree di incertezza legate all’iter diagnostico, all’appropriatezza terapeutica e alla gestione a lungo termine dei pazienti, in particolare per quanto riguarda l’uso cronico degli inibitori di pompa protonica (PPI), le strategie di de-prescribing e il corretto posizionamento delle terapie alternative o complementari.
Le più recenti evidenze scientifiche hanno ridefinito il ruolo delle diverse opzioni terapeutiche dotate di un solido razionale fisiopatologico e di un profilo di efficacia e sicurezza favorevole, sia nelle fasi pre-diagnostiche sia come add-on o alternativa ai PPI in specifici sottogruppi di pazienti.
Tuttavia, la trasposizione di tali evidenze nella pratica clinica quotidiana risulta ancora disomogenea, anche a causa di differenze tra le formulazioni disponibili e di una non sempre chiara distinzione tra indicazioni, timing e modalità di utilizzo. Il webinar nasce pertanto con l’obiettivo di favorire un approccio condiviso e multidisciplinare alla gestione della MRGE e dei disturbi correlati, promuovendo una lettura critica e applicativa delle Linee Guida italiane e fornendo strumenti pratici per orientare le scelte diagnostico-terapeutiche nei principali snodi decisionali.
Attraverso il confronto tra specialisti gastroenterologi ed endoscopisti e medici di medicina generale, e grazie a un format interattivo, l’incontro intende favorire una gestione evidence-based, personalizzata e sostenibile del paziente con MRGE, rafforzando l’integrazione tra territorio e specialistica e la diffusione di un percorso di cura coerente con le evidenze scientifiche più aggiornate e realmente trasferibile nella pratica clinica quotidiana.


