SIBO, SUDD e IBS un triangolo patogenetico
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Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso il ruolo del microbiota intestinale ha profondamente modificato la comprensione fisiopatologica di numerose condizioni gastrointestinali, sia funzionali sia organiche. In questo contesto, la disbiosi intestinale e la sovracrescita batterica del tenue (Small Intestinal Bacterial Overgrowth, SIBO) emergono come elementi patogenetici centrali, condivisi da quadri clinici ad elevata prevalenza e impatto sulla qualità di vita, quali la malattia diverticolare sintomatica non complicata (SUDD) e la sindrome dell’intestino irritabile (IBS). SIBO, SUDD e IBS rappresentano condizioni apparentemente distinte sul piano clinico, ma sempre più spesso interconnesse da meccanismi fisiopatologici comuni. Questo “triangolo patogenetico” è tuttora parzialmente inesplorato e sottovalutato nella pratica clinica quotidiana, con conseguenti criticità diagnostiche e terapeutiche.
Le evidenze scientifiche più recenti indicano che la SIBO può rappresentare una condizione sottostante rilevante sia nella SUDD sia nella IBS, in particolare nella forma a predominanza diarroica (IBS-D), contribuendo in modo significativo alla genesi dei sintomi e alla loro cronicizzazione. Parallelamente, la crescente eterogeneità nelle Linee Guida, le difficoltà interpretative dei test diagnostici e il disallineamento tra appropriatezza terapeutica e prescrittiva rendono necessario un confronto multidisciplinare, volto a integrare le conoscenze fisiopatologiche con l’esperienza clinica reale.
Il congresso “SIBO, SUDD e IBS: un triangolo patogenetico ancora inesplorato” nasce con l’obiettivo di offrire un aggiornamento scientifico approfondito e condiviso su questi temi, con particolare attenzione alle implicazioni terapeutiche e alla traslazione delle evidenze nella pratica clinica, con un focus sulle strategie di trattamento evidence-based, sugli unmet needs ancora presenti nella gestione di queste condizioni, favorendo un approccio integrato tra specialista gastroenterologo e medico di medicina generale. L’obiettivo finale è fornire ai partecipanti strumenti pratici e condivisi per favorire una gestione più razionale, personalizzata ed evidence-based delle patologie su base disbiotica e stimolare il dialogo tra specialisti e territorio al fine di armonizzare le pratiche cliniche, a beneficio della qualità della cura e della vita dei pazienti.


